Pirola: "Il calciatore più forte mai incontrato in carriera gioca nel Napoli, devastante"
L'ex calciatore dell'Inter, Lorenzo Pirola, ha parlato anche della situazione delicata che ha vissuto con il malore dell'amico Edo Bove.

Nel corso dell'intervista rilasciata a Relevo, il difensore ex Inter, Lorenzo Pirola, ora all'Olympiakos, ha rivissuto gli istanti di completa apprensione provati all'atto della scoperta della notizia del malore occorso a Edordo Bove, durante Fiorentina-Inter del primo dicembre scorso.
"Avevo appena finito la partita contro l'Ofi Creta, ho preso il telefono e ho visto mille chiamate di mia moglie - il ricordo del difensore all'Olympiacos -. Mi sono insospettito perché di solito aspetta che io esca dallo spogliatoio. 'C'è Edo accasciato a terra', così sono andato nel panico, ho mandato mille messaggi a chiunque: ad Andrea Colpani e Davide Frattesi per assicurarmi che mi aggiornassero".
Poi ha aggiunto: "Ho sentito anche la sua fidanzata, ma non volevo essere un intruso e ho aspettato con ansia. Ma è andata bene, grazie a Dio. Più avanti, magari dopo la nazionale, verrà in Grecia a trovarci. Nel calcio, lo considero uno dei miei migliori amici".
A proposito di ex compagni all'Inter, Pirola ha scelto quello più forte mai incontrato in carriera: "Lukaku del Napoli era un calciatore devastante quando l'Inter arrivò in finale di Champions League".
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